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Emergenza idrica, stop agli sprechi d'acqua: vietati irrigazione, piscine e lavaggio auto fino al 30 settembre

Con l'ordinanza sindacale n. 3 del 17 luglio 2026, si dispone l'utilizzo dell'acqua della rete comunale esclusivamente per scopi alimentari, domestici e igienico-sanitari. Previste sanzioni fino a 500 euro.


Dettagli della notizia

Data di pubblicazione

17 luglio 2026

fontana-acqua

A causa della grave emergenza idrica che sta interessando il territorio comunale, il sindaco Mino Pignata ha firmato l'ordinanza n. 3 del 17 luglio 2026 con cui viene disposto il divieto temporaneo di utilizzare l'acqua potabile della rete comunale per tutti gli usi diversi da quelli alimentari, domestici e igienico-sanitari. Il provvedimento entra in vigore immediatamente e resterà efficace fino al 30 settembre 2026, salvo revoca anticipata qualora l'emergenza rientri o eventuale proroga in caso di persistenza della crisi.

Alla base della decisione c'è la significativa diminuzione della disponibilità di acqua dovuta al progressivo impoverimento delle fonti di approvvigionamento, aggravata dalle elevate temperature e dal tipico aumento dei consumi registrato durante la stagione estiva. La riduzione della portata d'acqua ai serbatoi comunali, infatti, non consente più di garantire livelli adeguati per una regolare distribuzione dell'acqua sull'intera rete, rendendo necessario limitare i consumi ai soli usi essenziali per garantire l'approvvigionamento a tutta la popolazione.

L'ordinanza prevede che chi non rispetterà il divieto sarà soggetto a una sanzione amministrativa compresa tra 25 e 500 euro, salvo che il fatto costituisca reato.

Cosa è vietato

Fino al termine dell'emergenza sarà vietato utilizzare l'acqua della rete comunale per:

  • irrigare orti e giardini;
  • riempire piscine private di qualsiasi tipo;
  • lavare automobili, cortili, piazzali e aree private;
  • qualsiasi utilizzo ludico dell'acqua potabile;
  • prelevare acqua dalle fontane pubbliche per usi diversi da quello alimentare, salvo autorizzazioni specifiche;
  • utilizzare gli idranti stradali se non per lo spegnimento di incendi.

Restano consentiti esclusivamente gli interventi di soccorso, di protezione civile e le attività indispensabili di manutenzione degli spazi pubblici.

L'invito a evitare lo spreco

L'Amministrazione comunale invita tutti i cittadini a collaborare adottando comportamenti responsabili per ridurre gli sprechi d'acqua. Tra le buone pratiche suggerite figurano:

  • riparare tempestivamente eventuali perdite di rubinetti e impianti;
  • riutilizzare l'acqua di lavaggio di frutta e verdura per innaffiare le piante;
  • utilizzare l'acqua di cottura della pasta per il primo lavaggio delle stoviglie;
  • preferire la doccia al bagno in vasca;
  • evitare di lasciare scorrere inutilmente l'acqua durante l'igiene personale;
  • utilizzare lavatrici e lavastoviglie solo a pieno carico.

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