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“Meftis e la danza delle Stelle Terrestri”: passeggiata tra natura, storia del territorio e divulgazione scientifica

Il 24 maggio l'ultimo appuntamento con le escursioni di Mefitis finanziate dal Borgo dei Fermenti. Un viaggio immersivo tra “Respiro della Terra” e bioluminescenza delle lucciole. Gratuito, su prenotazione.


Dettagli della notizia

Data di pubblicazione

20 maggio 2026

lampade

Domenica 24 maggio 2026, a partire dalle ore 17.30, l'ultimo appuntamento con le escursioni dell’Associazione culturale Mefitis finanziate dall'Intervento 12 “Miglioramento offerta turismo naturalistico” del progetto “Il Borgo dei Fermenti - Culture, servizi, nuova residenzialità, inclusione sociale” nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) Missione 1 – Misura 2 - Investimento 2.1 “Attrattività dei Borghi” (M1C3) Linea di Azione B - Rigenerazione culturale e sociale dei Borghi storici, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU.

Il percorso, dal nome "Meftis e la danza delle Stelle Terrestri. Passeggiata osservativa della bioluminescenza delle lucciole" prenderà vita nelle ore in cui il sole lascia lentamente spazio alla sera in un percorso che unisce divulgazione scientifica, storia del territorio e meraviglia naturale, regalando ai partecipanti la possibilità di vivere il paesaggio con occhi nuovi.

Nel momento sospeso tra luce e oscurità, verranno raccontati gli antichi riti dedicati alla Dea Mefitis, divinità italica legata alle acque sulfuree, ai vapori della terra e ai luoghi considerati sacri dalle popolazioni antiche. Un culto profondamente connesso al territorio e ai fenomeni naturali che ancora oggi caratterizzano l’area.

Durante la passeggiata, i partecipanti potranno osservare da vicino le emissioni gassose che emergono dal terreno e ascoltare il cosiddetto “Respiro della Terra”, il suono prodotto dall’attività geologica che rende questo luogo unico e misterioso. Un’esperienza sensoriale che riporta indietro nel tempo, quando questi fenomeni venivano interpretati come manifestazioni divine.

Ma sarà con il calare definitivo della luce che la natura offrirà il suo spettacolo più emozionante. Con l’aria più fresca e l’umidità della sera, infatti, si creeranno le condizioni ideali per l’attività delle lucciole, i piccoli coleotteri luminosi appartenenti alla famiglia delle lampiridi che emettono un bagliore intermittente che nasce dalla bioluminescenza, una straordinaria reazione chimica “a freddo” capace di trasformare quasi totalmente l’energia in luce.

In pochi minuti, il prato si trasformerà in un autentico laboratorio naturale di comunicazione visiva. Centinaia di maschi in volo inizieranno a emettere impulsi luminosi differenti per frequenza e durata, seguendo un preciso codice di corteggiamento. Le femmine, posizionate tra l’erba bassa, risponderanno ai richiami luminosi, dando vita a una silenziosa conversazione fatta di lampi e attese.

Osservare questa danza significa assistere a un rituale antico quanto la vita stessa: un linguaggio luminoso che non serve a illuminare il cammino, ma a garantire la continuità della specie.

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