La Legge 9 ottobre 2026 n. 180, all’articolo 8, ha introdotto in via permanente la possibilità di esercitare il diritto di voto nel Comune di temporaneo domicilio per gli elettori che si trovano in una Regione diversa da quella del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, in presenza dei requisiti previsti dalla normativa.
La misura riguarda le elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, le elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia e i referendum previsti dagli articoli 75 e 138 della Costituzione. Sono escluse le elezioni regionali e amministrative.
Chi può presentare domanda
Possono richiedere di votare nel Comune di temporaneo domicilio gli elettori che si trovano in una Regione diversa da quella del Comune di iscrizione elettorale per una delle seguenti ragioni:
- studio o lavoro, con permanenza prevista di almeno nove mesi;
- motivi di cura, ovvero in virtù di ricovero, terapia o trattamento medico presso una struttura sanitaria per almeno tre mesi, purché il periodo interessato comprenda la data della consultazione;
- assistenza familiare, per i caregiver familiari che assistono una persona sottoposta a cure per almeno tre mesi;
- assistenza a minori, ovvero genitori o familiari conviventi che accompagnano o assistono un minore sottoposto a cure per almeno tre mesi.
I termini per la presentazione della domanda variano in base alla condizione dell’elettore e alla consultazione interessata.
Gli elettori fuori sede per motivi di studio o lavoro, qualora la condizione sia già in essere, devono presentare la domanda entro il 31 dicembre di ogni anno, per poter usufruire del voto fuori sede in occasione delle consultazioni previste per l’anno successivo.
Nel caso in cui la condizione di fuori sede per studio o lavoro si verifichi dopo il 31 dicembre, la domanda deve essere presentata entro 30 giorni dalla data in cui maturano i requisiti e, in ogni caso, non oltre il 45° giorno precedente la votazione. In questo caso, la richiesta riguarda le consultazioni previste per l’anno in corso.
Per gli elettori fuori sede per motivi di cura, nonché per i caregiver familiari e per i genitori o familiari conviventi che assistono minori sottoposti a cure, la domanda deve essere presentata non oltre il 45° giorno precedente la votazione e riguarda le consultazioni previste per l’anno in corso.
Come presentare la domanda
La richiesta deve essere presentata al Comune di temporaneo domicilio, ossia al Comune nel quale si intende esercitare il diritto di voto. È possibile consegnarla direttamente oppure trasmetterla per via telematica, secondo le modalità indicate dall’Amministrazione comunale.
Pertanto:
- gli elettori non residenti a Oliveto Citra, ma temporaneamente domiciliati nel Comune e iscritti nelle liste elettorali di un Comune appartenente a una Regione diversa dalla Campania, devono presentare la domanda al Comune di Oliveto Citra;
- gli elettori iscritti nelle liste elettorali di Oliveto Citra, ma temporaneamente domiciliati in un Comune di un’altra Regione, devono presentare la domanda al Comune presso il quale intendono votare.
Alla domanda, compilata e sottoscritta, devono essere allegati:
- copia di un documento di riconoscimento in corso di validità;
- documentazione attestante la condizione di elettore fuori sede, ad esempio un certificato di iscrizione a un corso di studi, un contratto o una dichiarazione del datore di lavoro oppure un’attestazione della struttura sanitaria relativa alle cure e alla loro durata.
La condizione dichiarata può essere documentata anche mediante autocertificazione, nei casi e secondo le modalità previste dagli articoli 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.
Il modello di domanda è disponibile in allegato.
Cosa succede dopo la presentazione della domanda
Ricevuta la domanda, il Comune di temporaneo domicilio verifica la sussistenza dei requisiti e richiede al Comune di iscrizione elettorale la conferma del diritto di voto.
Entro il decimo giorno precedente la votazione, agli elettori ammessi viene rilasciata un’attestazione di ammissione al voto, contenente l’indicazione del numero e dell’indirizzo della sezione elettorale. L’attestazione può essere trasmessa anche tramite posta elettronica o PEC.
In caso di esito negativo, l’interessato riceve una comunicazione motivata e potrà esercitare il diritto di voto presso il proprio Comune di iscrizione elettorale.
Il giorno della votazione, l’elettore ammesso al voto fuori sede deve presentare al seggio:
- un documento di riconoscimento valido;
- la tessera elettorale;
- l’attestazione di ammissione al voto.
L’elettore esprime il voto per le liste e i candidati della circoscrizione e del collegio di riferimento del Comune di temporaneo domicilio, secondo quanto previsto dalla normativa applicabile.
Revoca della domanda
La domanda può essere revocata con le stesse modalità previste per la presentazione e nel rispetto dei termini stabiliti dalla normativa.