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Referendum costituzionale sulla separazione delle carriere: si vota il 22 e 23 marzo 2026

Il 22 e 23 marzo 2026 gli elettori saranno chiamati a votare per il Referendum Costituzionale sulla Giustizia. Seggi aperti due giorni, voto anche per italiani all’estero con modalità dedicate.


Dettagli della notizia

Data di pubblicazione

16 gennaio 2026

referendum-giustizia

Nel mese di marzo 2026 gli elettori italiani saranno chiamati alle urne per il referendum popolare confermativo sulla legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. La consultazione è stata fissata per domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, a seguito dell’approvazione della riforma da parte del Parlamento e della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025.

Il referendum confermativo permetterà ai cittadini di esprimersi direttamente su una modifica costituzionale di rilievo, che interviene sull’assetto dell’ordinamento giurisdizionale e fa esplicitamente menzione alla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, prevedendo due distinti organi di autogoverno: il Consiglio superiore della Magistratura giudicante e il Consiglio superiore della Magistratura requirente.

Come previsto dalla normativa, non è richiesto il quorum: il risultato sarà valido indipendentemente dal numero dei votanti.

I seggi saranno aperti in entrambe le giornate secondo il seguente calendario:

  • domenica 22 marzo, dalle ore 7.00 alle 23.00
  • lunedì 23 marzo, dalle ore 7.00 alle 15.00

Chi può votare

Potranno partecipare al voto tutte le elettrici e gli elettori italiani residenti nel Comune di Oliveto Citra, nonché gli iscritti all’AIRE, l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero.

Per quanto riguarda gli elettori residenti all’estero, sono previste due modalità di espressione del voto. La prima è il voto per corrispondenza, secondo le procedure stabilite dalla legge. In alternativa, gli elettori AIRE potranno scegliere di votare personalmente in Italia, ma solo a condizione di esercitare preventivamente l’apposita opzione entro il 24 gennaio 2026. Tale comunicazione dovrà pervenire all’Ufficio consolare competente per la circoscrizione di residenza.

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