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22 e 23 Gennaio 2026: a Oliveto la prima edizione del Festival della Letteratura Sociale e Civile Utile

Tra gli ospiti don Roberto Faccenda, Luciana Esposito, Paolo Miggiano e Antonino Salvia, figlio del vicedirettore del carcere di Poggioreale ucciso dalla Nco di Raffaele Cutolo nel 1981.


Dettagli della notizia

Data di pubblicazione

20 gennaio 2026

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Oliveto Citra si prepara ad accogliere un nuovo e significativo appuntamento culturale. Dal 22 al 23 gennaio 2026 il Comune di Oliveto Citra, in collaborazione con l’associazione Migr-Azioni ETS, organizza la prima edizione del Festival della Letteratura Sociale e Civile utile, un evento pensato come spazio di incontro per idee, storie e testimonianze, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità su alcune delle più urgenti questioni sociali del nostro tempo.

Questo appuntamento si inserisce nel programma di Fermenti Art Festival – Intervento 3 Rete Botteghe Esperienziali - connesso all’attuazione del progetto “Il Borgo dei Fermenti - Culture, servizi, nuova residenzialità, inclusione sociale” - CUP: D84H22000100006 – PNRR, Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Component 3 – Cultura 4.0 (M1C3). Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.1: “Attrattività dei borghi storici” finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU. CUP D84H22000100006 - CIG B9ACFF2285.

L’obiettivo principale della manifestazione è dare voce a chi non ce l’ha, mettendo al centro valori come solidarietà, accoglienza, integrazione e impegno civile. Il Festival intende offrire un contributo concreto all’evoluzione culturale diffusa, promuovendo l’idea di una collettività partecipe, multietnica, multiculturale e unita. In un momento storico segnato da conflitti e tensioni sociali, la letteratura diventa strumento essenziale per riflettere su pace, non-violenza e centralità dell’essere umano, con le sue emozioni, le sue scelte e il suo pensiero.

Non a caso, la prima edizione è dedicata al tema “Le vittime innocenti della criminalità organizzata”. Un argomento complesso e delicato, talvolta percepito come inflazionato, ma ancora profondamente necessario per interrogarsi sul valore della legalità e sulla forza della memoria come motore di cambiamento.

l programma prenderà il via giovedì 22 gennaio con la presenza di Luciana Esposito, scrittrice e giornalista, che presenterà il libro “Francesco Pio. Per sempre diciotto anni”, il racconto di una vita spezzata troppo presto ma che continua a vivere nella speranza di un ricordo che diventa impegno. Seguirà un primo momento di confronto con le testimonianze dei familiari delle vittime innocenti della criminalità organizzata, tra cui Antonino Salvia, figlio di Giuseppe Salvia, vicedirettore del carcere di Poggioreale assassinato nel 1981 da un commando della NCO di Don Raffaele Cutolo.

La giornata di venerdì 23 gennaio vedrà protagonista Paolo Miggiano, scrittore e giornalista, autore di “C’è ancora tempo”, per una riflessione profonda su giustizia, diritti e possibilità di cambiamento. A seguire, la toccante testimonianza di Alfredo Avella, padre di Paolino, ucciso a soli 17 anni nel 2003 durante un tentativo di rapina. Alla giornata parteciperà anche don Roberto Faccenda, Responsabile della Pastorale Giovanile della Diocesi di Salerno–Campagna–Acerno, che offrirà uno sguardo educativo e spirituale rivolto soprattutto alle nuove generazioni.

Qui il programma completo della manifestazione:

giovedì 22 gennaio 2026

ore 9.00 Registrazione partecipanti e inaugurazione del Festival

ore 10.30 Presentazione del libro “Francesco Pio. Per sempre diciotto anni" Edizioni Iod Incontro con l’autrice Luciana Esposito. Modera: Maria Luisa Albano

ore 10.30 Testimonianza parenti vittime della Camorra con Antonino Salvia, figlio di Giuseppe Salvia, vicedirettore del carcere di Poggioreale, ucciso dalla NCO il 14 aprile 1981

venerdì 23 gennaio

ore 9.30 Piantumazione albero di ulivo con la benedizione di don Roberto Faccenda

ore 10.30 Presentazione del libro "C'è ancora tempo. Storie di donne che resistono”, Terra Somnia Editore. Incontro con l’autore Paolo Miggiano. Modera: Rossella Pisaturo.

ore 11.30 Testimonianza parenti vittime della Camorra con Alfredo Avella padre di Paolino, morto a 17 anni durante un tentativo di rapina e don Roberto Faccenda

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