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MEDITERRANEI-OSARE LA PACE: IL GRAN CONCERTO DEL SELE D’ORO CON AMARA, ERMAL META E FABRIZIO MORO

Il 30 settembre, a Oliveto Citra (SA), serata di musica e impegno civile dedicata alle testimonianze di Rami Elhanan e Bassam Aramin e alla proposta di conferire loro il Premio Nobel per la Pace.


Dettagli della notizia

Data di pubblicazione

23 settembre 2026

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Mercoledì 30 settembre 2026, alle ore 21, in Piazza Europa a Oliveto Citra (SA), il Premio Sele d’Oro Mezzogiorno chiude la sua 42° edizione con “Mediterranei – Osare la Pace”, il grande concerto con Amara, Ermal Meta e Fabrizio Moro. Tre grandi interpreti della musica italiana saranno protagonisti di una serata che trasformerà la piazza in un luogo d’incontro e di riflessione, attraverso un racconto capace di attraversare uno dei conflitti più dolorosi del nostro tempo grazie ai testi a cura di Paolo Logli. La serata, a ingresso libero, vede la produzione di Gianni Sergio di Palco Reale e sarà condotta dal giornalista Gianmaurizio Foderaro di Radio Rai e Rai Isoradio media partner dell’evento.

Il concerto nasce per unire la forza della musica a un messaggio di pace concreto, sostenendo la proposta di conferire il Premio Nobel per la Pace a Rami Elhanan e Bassam Aramin, due padri – uno israeliano e uno palestinese – che hanno conosciuto la più profonda delle tragedie e hanno scelto di non trasformare il dolore in odio. Rami Elhanan ha perso sua figlia Smadar, tredicenne, uccisa nel 1997 in un attentato suicida palestinese a Gerusalemme. Bassam Aramin ha perso sua figlia Abir, di dieci anni, morta nel 2007 dopo essere stata colpita da un proiettile sparato da una guardia di frontiera israeliana. Due vite e due storie collocate sui fronti opposti di un conflitto. Due padri che avrebbero potuto considerarsi nemici e che, invece, hanno deciso di incontrarsi, riconoscersi nel dolore dell’altro e impegnarsi insieme per il dialogo, la riconciliazione e la convivenza tra i popoli. Il Premio Sele d’Oro Mezzogiorno e il Comune di Oliveto Citra hanno aderito al Comitato nato per sostenere la proposta di candidatura al Premio Nobel per la Pace di Rami Elhanan e Bassam Aramin. Con “Mediterranei – Osare la Pace”, questa adesione diventa un gesto pubblico e collettivo.

«La musica di Amara, Ermal Meta e Fabrizio Moro, artisti che hanno saputo raccontare nelle loro opere la fragilità umana, la dignità, il coraggio e il bisogno di costruire relazioni, accompagnerà una serata nella quale spettacolo e testimonianza civile diventeranno parti di un unico racconto. Il titolo scelto racchiude il senso dell’iniziativa – dichiara Giuseppe Pignata, direttore generale del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno - Il Mediterraneo è una terra di incontri e contaminazioni, ma anche un luogo attraversato da divisioni, guerre e nuove fratture. “Osare la pace” significa non considerarla un’aspirazione astratta, ma una scelta da compiere anche quando appare più difficile: riconoscere l’umanità dell’altro, interrompere la catena dell’odio e assumersi la responsabilità del dialogo».

Particolare attenzione sarà riservata alle nuove generazioni. Il Premio Sele d’Oro avvierà il percorso “Giovani ambasciatori di pace”, rivolto agli istituti scolastici e finalizzato a far conoscere agli studenti la storia di Rami Elhanan e Bassam Aramin e il valore della loro testimonianza. Alle scuole aderenti sarà riservato un contingente di posti a sedere. Gli studenti saranno invitati a riflettere sul significato della pace e a tradurre questa riflessione in parole, domande e piccoli impegni personali. I loro contributi accompagneranno la comunicazione e alcuni momenti della serata, affinché i giovani non siano soltanto spettatori, ma protagonisti e portavoce di un messaggio destinato a continuare anche dopo il concerto. «“Mediterranei – Osare la Pace” intende trasformare Piazza Europa in una grande comunità raccolta intorno alla musica e alla responsabilità di scegliere la pace – conclude Giuseppe Pignata - Perché la pace non è soltanto qualcosa da invocare o attendere. La pace bisogna avere il coraggio di osarla».

Oliveto Citra, 23 settembre 2026

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