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Neve e gelate anche a bassa quota

La Protezione civile della Regione Campania, sulla base dell’analisi dei modelli matematici elaborati dall’Area Meteorologica del Centro Funzionale Multirischi e trasmessi alla Sala Operativa regionale, informa che si prevede un ulteriore abbassam...


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Data di pubblicazione

4 gennaio 2017

notizia

La Protezione civile della Regione Campania, sulla base dell’analisi dei modelli matematici elaborati dall’Area Meteorologica del Centro Funzionale Multirischi e trasmessi alla Sala Operativa regionale, informa che si prevede un ulteriore abbassamento delle temperature con intensificazione delle precipitazioni nevose. 

In particolare,  impulsi di aria gelida accompagnati da forti venti provenienti dai settori Nord Orientali, determineranno, da domani giovedì 5 e almeno fino alla giornata di domenica 8 gennaio, precipitazioni a prevalente carattere nevoso e gelate notturne persistenti  anche a quote pianeggianti.

I fenomeni interesseranno, inizialmente, le zone appenniniche e le aree interne della regione a quota superiore ai 700 metri di altezza per poi estendersi, progressivamente, a tutto il territorio regionale e interessare quote inferiori fino ai rilievi della zona costiera e, localmente, anche le zone pianeggianti.

Le gelate notturne interesseranno le zone montuose a quota superiore ai 600 – 700 metri e tenderanno a divenire persistenti a quote collinari  e anche inferiori.

La Protezione civile della Campania, in considerazione delle situazioni di disagio che potrebbero verificarsi a seguito dei  fenomeni previsti, raccomanda alle autorità competenti di assicurare le attività a tutela della popolazione e di attivare tutti gli organismi di vigilanza del territorio.  

In particolare si chiede di provvedere:

·         alla verifica della funzionalità dei mezzi e delle necessarie dotazioni idonee per contrastare i fenomeni annunciati  (scorte di sale o prodotti disgelanti) nonché di verificare l’efficacia delle procedure, previste dai rispettivi piani d’emergenza, per fronteggiare i rischi o disagi derivanti da nevicate e gelate in particolare per i territori non consueti a confrontarsi con tali fenomeni; 

·         alla vigilanza delle condizioni di transitabilità ed all’eventuale spargimento di sale o liquido disgelante sulla viabilità di propria competenza nel rispetto delle norme ambientali;

·         a garantire gli interventi di rimozione della neve prioritariamente dalla viabilità primaria e dalle sedi stradali che collegano strutture sanitarie, produttive e strategiche;

·         ad individuare una struttura di accoglienza per i senza fissa dimora e per le fasce deboli della popolazione o persone comunque in forte disagio sociale bisognose di assistenza;

·        a diffondere, attraverso pannelli a messaggio variabile o cartellonistica stradale, l’informazione agli automobilisti delle insidie del manto stradale ghiacciato e dell’obbligo di essere muniti di catene a bordo o pneumatici da neve;

·         ad informare i residenti in aree montane, o comunque a rischio isolamento, di adottare le precauzioni del caso,  dando priorità a chi necessita di terapie specialistiche presso le strutture sanitarie pubbliche o private;

·         ad avvisare la popolazione che i fenomeni attesi possono determinare interruzioni,  anche prolungate, dell’erogazione dei servizi e in particolare del servizio elettrico;

·         a diffondere l’informazione che le basse temperature, per effetto delle gelate,  possono determinare rotture delle condotte idriche e che pertanto è utile adottare accorgimenti, come lasciar scorrere un filo d’acqua dai rubinetti, per scongiurare danni all’impianto idrico;

·         a raccomandare agli allevatori di provvedere al recupero e ricovero del proprio bestiame. 

 

 La Sala Operativa Regionale di protezione civile, attiva H24, presterà particolare attenzione ai fenomeni annunciati provvedendo alla tempestiva attivazione delle organizzazioni di volontariato e delle strutture locali di protezione civile, in collaborazione con i VV. F.,  in caso di situazioni d’emergenza. 

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